Il Cosiglio dei Ministri sta per rivoluzionare le aliquote IRPEF dal 01 gennaio 2024.
Dopo aver già modificato la scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi anticipandola dal 30 noembre al 30 settembre, il CDM ha intenzione di modificare le aliquote IRPEF accorpando i primi due scaglioni in uno solo con aliquota al 23% per i redditi fino a 28.000,00 euro. Restano invariati gli altri scaglioni rispettivamente con aliquota al 35% per i redditi da 28.001,00 fino a 50.000,00 euro e infine al 43% per i redditi oltre i 50.000,00 euro.
Come risaputo l’IRPEF è una imposta progressiva per scaglioni, ciò significa che se ad esempio il contribuente ha un reddito di 30.000,00 euro, su 28.000,00 paghera il 23%, mentre su 2.000,00 euro pagherà il 35%.
[NDR] A parere di chi scrive questa riforma sicuramente crea vantaggio per i redditi medio bassi perchè hanno il beneficio di una riduzione di aliquota del 2% rispetto alla previgente norma. Non crea vantaggio per i redditi bassi, inoltre il meccanismo delle detrazioni si va via via riducendo con molti oneri che non sono più deducibili/detraibili oppure che per fruire del beneficio occorre che siano rispettati requisiti spesso noti al contribuente solo dopo aver effettuato l’investimento oppure molto complesso attuare.
Attualmente la riforma non è stata ancora approvata, sarà nuovamente discussa il 28 dicembre 2023 dal CDM, pertanto se vuoi rimanese aggiornato contatta lo studio o iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato su tutti i temi di natura fiscale. [NDR]


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